Mastro Lindo
Quest'uomo parla con le isole.Mastro Lindo, detto Lazzaro, è un semplice impiegato in una ditta di (rompi)scatole. Una persona normale quindi, no? No. Mastro Lindo infatti ha un dono: è immortale grazie alla forte parentela con Lord Saddler.
Cade dall'ottavo piano. Si schianta con l'aereo. Una porta blindata gli si chiude addosso. Un bunker esplode con lui dentro. Gli sparano, due volte. Lo buttano dentro una fossa piena di cadaveri. Lo impiccano e rinchiudono in una bara che viene caricata su un altro aereo che inaspettatamente cade. Tutti questi fatti avrebbero ucciso chiunque, ma ogni volta il nostro eroe si rialza come se niente fosse, allegro e saltellante come non mai. È un boy scout provetto, e questo si vede da numerose sue abilità. Da notare infatti che è in grado di uccidere cinghiali e orsi bianchi con un temperino in mano. Riesce a creare culle, arieti e trappole mortali intrecciando rametti come non riuscirebbe a fare nemmeno MacGyver. Concentrando i raggi di sole che si riflettono sulla sua pelata è in grado di accendere fuochi.
Ma queste non sono le sue uniche caratteristiche che lo rendono uno dei personaggi più pallosi della serie: oltre a essere boy-scout, Mastro Lindo è una specie di incrocio tra un testimone di geova e un santone tibetano. Dice continuamente che ha fede e in nome della fede fa qualsiasi cosa, purché sia priva di senso, come inserire dei numeri in un computer, andare nella direzione indicata da un bastone, parlare con le botole. È un fattone e fa un pesante uso di droga, cosa resa evidente in una puntata della serie, dove si vede che coltivava la marijuana insieme a un gruppo di testimoni di geova fattoni come lui. Gli piace chiudersi dentro una tenda con un fuoco acceso, e soffocarsi di caldo e fumo fino ad avere le visioni. È in grado di sballarsi anche mettendosi una specie di fanghiglia sopra le ferite. Nella prima serie toglie l'eroina a Emo-Boy, e ne fa buon uso per tutte le puntate che seguiranno. Parla con le Isole.
Il suo passato:
Il passato di Mastro Lindo è caratterizzato dal suo rapporto incestuoso con il padre, un vecchio di ottant'anni, che Mastro Lindo odia e ama allo stesso tempo, perché, a differenza di lui, il padre ha ancora i capelli. Questa invidia per i capelli del padre lo porterà a un rapporto di perverso voyeurismo: infatti, ama parcheggiarsi di fronte alla casa del padre e ammazzarsi di pippe guardando i suoi morbidi capelli bianchi. Ovviamente, essendo un personaggio di Perso, alla fine decide di far uccidere il padre. Per solidarietà verso tutti gli altri personaggi. La vita sessuale di quest'uomo inoltre è arricchita da una profonda relazione con una centralinista di un numero a pagamento.
È sempre stato vecchio: anche nei flashback che lo ritraggono da giovane, è sempre uguale.
Ha una cicatrice sull'occhio che gli da un certo fascino da vecchio filibustiere.
È pazzo e psicopatico.